Il Paese di Monica

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13 febbraio 2016

Un giorno ti dirò...

Che ho rinunciato alla mia felicità per te 



Ed è finita l'edizione numero 66 del Festival di Sanremo.
La canzone vincitrice è "Un giorno mi dirai" cantata dagli Stadio, un brano scritto da Saverio Grandi, Gaetano Curreri e Luca Chiaravalli.


Il Premio della Critica Mia Martini è stato vinto da Patty Pravo con "Cieli Immensi". 

Il Premio del Miglior Testo è stato assegnato ad "Amen" di Francesco Gabbani, scritta dallo stesso Franceso e di Fabio Ilacqua.

Il Premio della Miglior Musica l'ha vinto il brano degli Stadio "Un giorno mi dirai". Anche loro hanno ottenuto il Premio della Sala Stampa.

15 ottobre 2013

E cos'è che fa cambiare un vento e il soffio di un amore...

ogni volta una canzone arriva per ricominciare e ogni volta è una partenza con la voglia di arrivare.


"Dall'altra parte dell'età" è stato il primo singolo 2013 estratto da "30 I nostri anni", l'ultimo album degli Stadio.

"Dall'altra parte dell'età", composto da Andrea Fornili e Alberto Pioppi, un "divertissement" - altra caratteristica del loro repertorio - sul tempo che passa, con il ricordo e la citazione (in versi) di Lucio Dalla ("Dove vanno i tanti amici? Anche il "Ragno" se ne è andato../C'era sempre un giorno ancora per capire un pò la vita/prima del secondo tempo, perché non è mai finita..").



21 aprile 2013

Sono diventata grande senza neanche accorgermene...

Quanti giorni sono stati, sono stati quasi eterni, quanta vita che ho vissuto inconsapevolmente, quanta vita che ho buttato, che ho buttato via per niente.



Diventare grandi? Cosa significa diventare grandi? Fare un confronto tra la carta d'identità e l'anno calendario? Non si diventa mai grandi. L'età non c'entra nulla! Ok, io oggi faccio 34 anni... Non sono mica tanti, ma sono consapevole che tante cose grazie ai miei anni vissuti hanno cambiato il mio modo d'essere, il mio modo di reagire, come affrontare le situazioni difficili... L'esperienza! Ecco, gli anni sono fatti da esperienze belle, cattive, ma esperienze che ci aiutano a crescere.

"Vuoto a perdere" è stato il primo singolo estratto dal secondo album di Noemi "RossoNoemi". Il brano è stato scritto da Vasco Rossi e la musica è di Gaetano Curreri degli Stadio. Inoltre, faceva parte della colonna sonora del film "Femmine contro Maschi" di Fausto Brizzi.



Noemi, Veronica Scopelliti, è una cantante romana.



"E ora qui che guardo, che mi guardo crescere la mia cellulite (io non ne ho!), le mie nuove consapevolezze. Ma non mi fermo più mentre vado a cercare quello che non c'è più perché il tempo ha cambiato le persone. Sono un'altra da me stessa, sono diventata questa senza neanche accorgermene."

23 ottobre 2012

Il presente che va avanti ma mirando il passato...



una mente predisposta per andare lontano, la voglia di cambiare che non trova la pace... I nostri anni, i nostri passi avanti, i nostri sogni sempre troppo distanti.


"I Nostri Anni", è il nuovo singolo degli Stadio, che anticipa l'uscita il prossimo 30 ottobre del nuovo album "30 I Nostri Anni".

Ne "I Nostri Anni", in rotazione in tutte le radio italiane dallo scorso 12 ottobre, si ascolta al cantautore romano Fabrizio Moro che ha anche collaborato nella scrittura del brano. 


Oltre ai diciassette grandi successi presi dal concerto con l’orchestra sinfonica, il CD conterrà  tre inediti, tra cui "I nostri anni" e un altro che è stato scritto insieme a Luca Carboni.

Gaetano Curreri, il cantante degli Stadio, dice che “'I Nostri Anni' è il regalo che ci siamo voluti fare per la festa dei trent’anni. Credo che sia un’altra canzone generazionale, così come lo sono state “Chiedi chi erano i Beatles” e “Equilibrio instabile” in periodi diversi della nostra storia…".


"Gli Stadio sono Gaetano Curreri, Andrea Fornili, Roberto Drovandi e Giovanni Pezzoli

Produttore e autore è Saverio Grandi, che ha scritto con Curreri i più grandi "successi" della band.
Le canzoni degli Stadio sono, finalmente, dopo “anni di indagini”, un "caso risolto" nella musica italiana: il loro è "pop-rock d'autore", sono l'unica band italiana che riesce a coniugare il "pop-rock" con la grande musica d'autore, e sono un unico, stimato "laboratorio" di canzoni di successo per sé e per altri.
Il linguaggio della canzone si evolve continuamente e gli Stadio hanno un “pubblico generazionale” grazie alla loro duttilità musicale e alla versatilità della penna d'autore che firma con loro splendide canzoni."


Fonti: