Il Paese di Monica

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12 febbraio 2018

Ma contro ogni terrore che ostacola il cammino...

Il mondo si rialza col sorriso di un bambino 




Dopo qualche polemica sull'originalità del brano, "Non mi avete fatto niente" della coppia Meta/Moro si è alzato col primo posto del 69° Festival di Sanremo.

"Non mi avete fatto niente" è la risposta che danno Fabrizio Moro ed Ermal Meta alla sensazione di paura continua nata dei diversi attentati terroristici che accadono all'improvviso per alterare la nostra quotidianità. 

La regia del video è di Michele Placido.


"E' un pezzo che nasce da una lettera che un familiare di una delle vittime del Bataclan ha scritto e letto in mondovisione, e che si concludeva con [proprio con la frase] 'Non mi avete fatto niente'.", diceva Moro e con questo metteva in chiaro che la canzone non era, non è, un plagio perché continua: "questo mi ha fatto prendere lo spunto, e sono andato a prendere qualcosa che io stesso avevo scritto [insieme a Febo, coautore del brano "Silenzio"]. 

Il pezzo "Silenzio" era stato presentato (e poi scartato) alle selezioni per la categoria nuove proposte del Festival di Sanremo 2016 da Ambra Calvani e Gabriele De Pascali. I ritornelli sono quasi uguali: "Non mi avete tolto niente; non avete avuto niente; questa è la mia vita che va avanti oltre tutto e oltre la gente", dice quello del brano presentato nel 2016. La canzone di Meta/Moro invece fa "Non mi avete fatto niente; non mi avete fatto niente; non mi avete tolto niente; questa è la mia vita che va avanti oltre tutto, oltre la gente".
L'ufficio legale della RAI ha ritenuto che sussista per il pezzo il requisito di novità. La parte "citata" non raggiunge un terno del brano limite fissato dal regolamento per non intaccare la natura di canzone "nuova". Inoltre, non è considerato un plagio dato che l'autore è lo stesso ed è anche risultato che "i due brani hanno stesure, durata, testi e melodie diverse. La somma degli stralci non supra un minuto e 3 secondi su una durata complessiva di 3 minuti e 24 secondi, dunque inferiore a un terzo". Siccome le "due canzoni pur presentando analogie, non sono la stessa canzone, 'Non mi avete fatto niente' è rimasta in gara".




La loro storia al Festival


Ermal Meta è un cantautore albanese che vive in Italia da quando aveva 13 anni. Ha partecipato al Festival di Sanremo nel 2006 con il gruppo "Ameba 4" e nel 2010 con "La Fame di Camilla" sempre nella categoria giovani. Nel 2016 si presenta ancora come una delle "nuove proposte" dove si piazza al secondo posto dietro Francesco Gabbani.

L'anno dopo con "Vietato Morire", già nella categoria Big, ottiene di nuovo il secondo posto sempre dietro Gabbani

Fabrizio Moro è un cantautore romano di origine calabrese. Debutta a Sanremo nel 2000 ma è nel 2007 che vince con "Pensa" nella categoria "Giovani".

Ha partecipato, inoltre, ai Festival del 2008, 2010 e 2017.


Tutti e due scrivono testi per altri cantanti.

Il testo

Non mi avete fatto niente
di E. Meta - F. Mobrici - A. Febo

A Il Cairo non lo sanno che ore sono adesso
Il sole sulla Rambla oggi non è lo stesso
In Francia c’è un concerto
la gente si diverte
Qualcuno canta forte
Qualcuno grida a morte
A Londra piove sempre ma oggi non fa male
Il cielo non fa sconti neanche a un funerale
A Nizza il mare è rosso di fuochi e di vergogna
Di gente sull’asfalto e sangue nella fogna 
E questo corpo enorme che noi chiamiamo Terra
Ferito nei suoi organi dall’Asia all’Inghilterra
Galassie di persone disperse nello spazio
Ma quello più importante è lo spazio di un abbraccio
Di madri senza figli, di figli senza padri
Di volti illuminati come muri senza quadri
Minuti di silenzio spezzati da una voce
Non mi avete fatto niente
Non mi avete fatto niente
Non mi avete tolto niente
Questa è la mia vita che va avanti
Oltre tutto, oltre la gente
Non mi avete fatto niente
Non avete avuto niente
Perché tutto va oltre le vostre inutili guerre
C’è chi si fa la croce
E chi prega sui tappeti
Le chiese e le moschee
l’Imàm e tutti i preti
Ingressi separati della stessa casa
Miliardi di persone che sperano in qualcosa
Braccia senza mani
Facce senza nomi
Scambiamoci la pelle
In fondo siamo umani
Perché la nostra vita non è un punto di vista
E non esiste bomba pacifista
Non mi avete fatto niente
Non mi avete tolto niente
Questa è la mia vita che va avanti
Oltre tutto, oltre la gente
Non mi avete fatto niente
Non avete avuto niente
Perché tutto va oltre le vostre inutili guerre
Le vostre inutili guerre
Cadranno i grattaceli
E le metropolitane
I muri di contrasto alzati per il pane
Ma contro ogni terrore che ostacola il cammino
Il mondo si rialza
Col sorriso di un bambino 
Col sorriso di un bambino 
Col sorriso di un bambino 
Non mi avete fatto niente
Non avete avuto niente
Perché tutto va oltre le vostre inutili guerre
Non mi avete fatto niente
Le vostre inutili guerre
Non mi avete tolto niente
Le vostre inutili guerre
Non mi avete fatto niente
Le vostre inutili guerre
Non avete avuto niente
Le vostre inutili guerre
Sono consapevole che tutto più non torna
La felicità volava
Come vola via una bolla

17 aprile 2015

Svegliarsi con la voglia di fare e puntualmente non fare.

Camminare, camminare, camminare, camminare su una strada di chiodi a piedi nudi e sopportare il dolore.



"Acqua" è il singolo che ha anticipato il nuovo album di Fabrizio Moro, "Via delle Girandole 10" uscito lo scorso 17 marzo 2015.

"Acqua racconta tutte le sensazioni assorbite durante il percorso, parla di viaggi infiniti tra una città e l'altra per andare a suonare... Racconta lo stato d'animo con cui ho affrontato le difficoltà e le gioie incontrate da qualche anno a questa parte, da quando la mia vita è cambiata. Racconta del mio amore e dei miei figli, racconta del bene che voglio ai miei fans. È 'vita' descritta in musica, parla di me e di tutta l'acqua che è passata sotto le mie scarpe, fra le mie mani, davanti agli occhi e nello stomaco..." − Fabrizio


IL TOUR DELLE GIRANDOLE

Fabrizio ha già suonato a BARI, NAPOLI, COSENZA, CATANIA, TORINO e BOLOGNA.

* Oggi e domani sarà all'AUDITORIUM DELLA CONCILIAZIONE di ROMA.

* Il 24/04 a MILANO al TEATRO DEL VERME

* Il 25/04 a FIRENZE al TEATRO PUCCINI

* E chiuderà il 09/05 a PESCARA presso il TEATRO MASSIMO.


9 aprile 2014

Gli amori vanno via ma i sogni no...

Alcuni non si avvereranno mai però immaginare è l'unica certezza che ho. 



Con "Eppure mi hai cambiato la vita" Fabrizio Moro ha partecipato al Festival di Sanremo 2008 e si è piazzato al terzo posto. Il brano è stato composto dallo stesso Fabrizio, chi nasceva proprio oggi 39 anni fa.

Auguri Fabrizio!!!


30 dicembre 2013

È eterno un soffio di vento mentre chiudi i tuoi occhi...

e ogni cosa che ti da un' emozione quando la tocchi.



"L'eternità è un concetto metafisico del tempo, secondo il quale la mancanza di un limite anteriore e posteriore allo scorrere del tempo comporterebbe la formulazione dell'ipotesi di una temporalità infinita, ovvero eterna. Il termine deriva dalla locuzione latina "ex" (fuori) e da "ternum" (terno) ovvero, "fuori dalla triade del tempo: passato, presente e futuro"."


Tutto è relativo, disse Einstein. Un giorno può "volare" oppure si fa fatica ad arrivare al tramonto. Dipende dalle circostanze. Dipende da ciò che si desidera, da quello che si aspetta. Forse all'improvviso, il tempo che passa precipitevolissimevolmente. Ed è proprio in quel momento che si vorrebbe rallentare le lancette dell'orologio.

L'eternità” è stato il secondo singolo estratto dall' album “L'inizio” di Fabrizio Moro.


16 luglio 2013

Io sono libero di dire, di fare, quello che mi pare...

Questa è la mia vita non è una prigione perché la mia vita è una grande occasione.


"Non è una canzone" è il brano con cui Fabrizio Moro ha partecipato al Festival di Sanremo 2010.

"Sono trent'anni che mi sento dire che prima o poi qualcosa dovrà cambiare. 
Ho fatto ogni lavoro per rispettare un equilibrio etico, politico, sociale, economico, poetico, giusto e culturale per dire la mia, per farmi rispettare. Ma niente, hanno cercato di manipolarmi i sogni, le speranze, le mie idee, il fisico e la mente."


Tour 2013
Collegno (Torino) – 20/07/2013 – 21:00
Savignano Irpino (Av) – 27/07/2013 – 21:45
Cesaproba (Aq) – 05/08/2013 – 21:45
Subiaco (Rm) Subiaco Rock Blues Festival – 09/08/2013 – 21:30
Chiaravalle Centrale (Cz) – 17/08/2013 – 21:45
Moricone (RM) – 24/08/2013 – 21:45
Luco dei Marsi (Aq) – 25/08/2013 – 21:45

22 aprile 2013

Questo è l'inizio... Il mio Inizio!

L’inizio di una luce che illumina il futuro. L’inizio è la ragione perchè è l’indizio di una prospettiva. Un punto di partenza che nasce per distruggere il dolore di una circostanza.



L’inizio è musica, l’inizio è vita, è ogni cosa che sia mai esistita. 

Questo è l’inizio, è il primo passo, è l’aria fresca che respiri appena torni da un collasso.
L’inizio è proprio il mattino che si affaccia dolcemente mentre sfidi il precipizio.
L’inizio mi fa paura perché lascia un po’ di spazio ad una scena un po’ più scura. Non ha orecchie né mani e né piedi, lo percipisci sai dov’è ma non lo vedi.

Tornare a vivere e l’ebrezza di un giorno presente confonde il benessere. Tornare a ridere e a dare fiducia a me stesso e agli altri e rinascere.

Anche se il singolo che anticipa il nuovo album di Fabrizio Moro è "Sono come sono", ho scelto il brano che da il nome al disco: "L'inizio" in uscita il prossimo 30 aprile. 

È l'inizio di un nuovo periodo nella mia vita. Dopo un anno un po' duro ho bisogno di ricominciare da capo, lasciare tante cose indietro e guardare avanti. Chi vorrà esserci, benvenuto! Chi invece preferisce partire, arrivederci! 



"L'inizio" è secondo Fabrizio "un ritorno, è lo start verso una nuova epoca, una rinascita i cui elementi si snocciolano nelle nove tracce di un lavoro catartico, autoreferenziale e impregnato di rock: la via migliore per mettere in musica il tormento interiore e la ritrovata, seppur precaria, pace".





23 ottobre 2012

Il presente che va avanti ma mirando il passato...



una mente predisposta per andare lontano, la voglia di cambiare che non trova la pace... I nostri anni, i nostri passi avanti, i nostri sogni sempre troppo distanti.


"I Nostri Anni", è il nuovo singolo degli Stadio, che anticipa l'uscita il prossimo 30 ottobre del nuovo album "30 I Nostri Anni".

Ne "I Nostri Anni", in rotazione in tutte le radio italiane dallo scorso 12 ottobre, si ascolta al cantautore romano Fabrizio Moro che ha anche collaborato nella scrittura del brano. 


Oltre ai diciassette grandi successi presi dal concerto con l’orchestra sinfonica, il CD conterrà  tre inediti, tra cui "I nostri anni" e un altro che è stato scritto insieme a Luca Carboni.

Gaetano Curreri, il cantante degli Stadio, dice che “'I Nostri Anni' è il regalo che ci siamo voluti fare per la festa dei trent’anni. Credo che sia un’altra canzone generazionale, così come lo sono state “Chiedi chi erano i Beatles” e “Equilibrio instabile” in periodi diversi della nostra storia…".


"Gli Stadio sono Gaetano Curreri, Andrea Fornili, Roberto Drovandi e Giovanni Pezzoli

Produttore e autore è Saverio Grandi, che ha scritto con Curreri i più grandi "successi" della band.
Le canzoni degli Stadio sono, finalmente, dopo “anni di indagini”, un "caso risolto" nella musica italiana: il loro è "pop-rock d'autore", sono l'unica band italiana che riesce a coniugare il "pop-rock" con la grande musica d'autore, e sono un unico, stimato "laboratorio" di canzoni di successo per sé e per altri.
Il linguaggio della canzone si evolve continuamente e gli Stadio hanno un “pubblico generazionale” grazie alla loro duttilità musicale e alla versatilità della penna d'autore che firma con loro splendide canzoni."


Fonti:


29 aprile 2012

Siamo fatti per sbagliare, e poi tornare indietro...

... e desiderare sempre quello che sta


dietro al vetro.







"Fra prendere e lasciare non si deve mai aspettare perchè il 


tempo che perdiamo non ce lo ridà nessuno" (...) "Rispondi 

alle domande, non cercare di scappare per non essere 


costretto a rincorrerti più in là." 





Fabrizio Moro, pseudonimo di Fabrizio Mobrici,  è un cantautore e chitarrista romano.




Fonti:



Sito Ufficiale di Fabrizio Moro

Wikipedia.IT 




27 febbraio 2011

Mi domando se la mia è una vita felice...

E so rispondere solo che mi piace.


Quante volte ci siamo porsi la domanda sul vero scopo della nostra vita? Farò bene a prendere questa strada? O dovrò aspettare un po' per prenderne un'altra?
Nessuno è perfetto. Sbagliamo perché fa parte della natura umana. Ma anche azzecchiamo. E quando ce la facciamo sentiamo che siamo invincibili.
Ci sono certe volte in cui abbiamo voglia di sentirci liberi. Liberi dall'alzarsi ogni mattina per andare al lavoro, liberi da pagare le tasse, liberi da fare un sorriso a chi non possiamo mica vedere, liberi da tante cose come canta Fabrizio Moro:

 "Voglio sentirmi libero da questa onda,
Libero dalla convinzione che la terra è tonda,
Libero libero davvero non per fare il duro,
Libero libero dalla paura del futuro,
Libero perché ognuno è libero di andare,
Libero da una storia che è finita male,
E da uomo libero ricominciare perché la libertà è sacra come il pane"


 


Fabrizio Moro - pseudonimo di Fabrizio Mobrici - è un cantautore romano nato da genitori calabresi di Vibo Valentia terra a cui è ancora oggi molto legato.
Nel 2007 vince la categoria Giovani della 57° edizione del Festival di Sanremo con "Pensa", brano dedicato alle vittime della mafia, aggiudicandosi anche il Premio Mia Martini della Critica.
L'anno dopo torna al Festival e con il brano "Eppure mi hai cambiato la vita" si classifica al terzo posto nella sezione Campioni.

Libero è inserito nell'album DOMANI pubblicato nel 2008.