Il Paese di Monica

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9 ottobre 2013

Fosse stato un po' più giovane...

L'avrei stracciato con la fantasia...


"Rimmel" è un brano di Francesco De Gregori che è stato pubblicato nel 1975. È incluso nel suo terzo album omonimo.
Questo disco è uno dei più noti del cantautore. Oltre a "Rimmel", ci sono "Pezzi di vetro", "Pablo", "Piano bar" e "Buonanotte fiorellino".

Questo post è dedicato a Cristián, un fan di De Gregori e un lettore di questo blog!

22 agosto 2013

Ti lascerò decidere perché sarò al tuo fianco.

A chi sorriderò se non a te.
A chi io parlerò se non a te.
A chi racconterò tutti i sogni miei.


Nel 1967 "A chi" è stato il primo successo di Fausto Leali. È la versione italiana di "Hurt".


Con "Io amo" Fausto si è piazzato al quarto posto del Festival di Sanremo 1987. Il brano è stato scritto da Toto Cutugno, lo stesso Leali e Franco Fasano.



Due anni dopo Fausto vince il Festival insieme ad Anna Oxa con "Ti lascerò". Gli autori del pezzo sono Sergio Bardotti, Leali, Fabrizio Berlincioni, Franco Fasano e Franco Ciani.


Fausto Leali è un cantante bresciano.

Oggi un post speciale tutto per me! ;-) Grazieeeeeeeeee!!!!

19 giugno 2013

E Battiato cantò a Buenos Aires!

"E ti vengo a cercare anche solo per vederti o parlare perché ho bisogno della tua presenza per capire meglio la mia essenza"

Vedere dal vivo un CANTANTAUTORE italiano a Buenos Aires non è una cosa che accada ogni giorno.
Per fortuna l'Istituto Italiano di Cultura, il Consolato Generale e l'Ambasciata d'Italia insieme al Ministero di Cultura della Città di Buenos Aires, hanno creato quest' "Estate Italiana" proprio nell'inverno argentino e un po' di sole europeo (un po' strano dopo tanta pioggia primaverile) è stato portato dal grande artista siciliano.

Una serata "porteña" fredda all'italiana. All'ingresso e già dentro l'Usina, si sentiva parlare la lingua del Dante. Un viaggio diretto in Italia senza tappe, a occhi chiusi e "orecchie aperte".



All'inizio Battiato fece le canzoni del nuovo album "Apriti Sesamo" in spagnolo e quando tutti iniziammo ad urlare "IN ITALIANO, IN ITALIANO", con il suo semplice "DOPO" ci fidammo e aspettammo.

Franco leggeva da un piccolo schermo tutti i suoi testi in spagnolo (quando era venuto Baglioni nel 2010 aveva fatto lo stesso anche se poi aveva cantato tutto in italiano a grande richiesta del pubblico).

Fece la prima parte del concerto seduto, in mezzo al palco e davanti all'orchestra, e gli ultimi 45 minuti in piedi con una doppia chiusura: dopo la falsa fine con "Voglio vederti danzare", tornò sul palco e fece ballare la folla - il Console Generale piazzatto in prima fila incluso - con "Cuccurucucù" e "Centro di Gravità permanente".

Ho sentito che Jovanotti viene a settembre!! Eros ad ottobre... Ma Eros canterà in spagnolo. Lorenzo ti aspettiamo a braccia aperte!!!


La scaletta del concerto di all'Usina (Sabato 8 giugno 2013 - 20.30)

 1- Un irresistible reclamo (spagnolo)
 2- Testamento (spagnolo)
 3- Passacaglia (spagnolo)
 4- El polvo del rebaño (spagnolo)
 5- Pliégate junco (spagnolo)
 6- L'ombra della luce (italiano)
 7- Le sacre sinfonie del tempo (italiano)
 8- Lode all'inviolato (italiano)
 9- Prospettiva Nevski (italiano)
10- Povera Patria (italiano)
11- Gli uccelli (italiano)
12- Nómadas (spagnolo)
13- Caffé De La Paix (italiano)
14- La estación de los amores (spagnolo)
15- La cura (spagnolo)
16- Veni l'Autunnu (siciliano)
17- E ti vengo a cercare (italiano)
18- I treni di Tozeur (italiano)
19- Bandiera bianca (italiano)
20- Cinghiale bianco (italiano)
21- Voglio vederti danzare (italiano)

Strepitoso finale in italiano:

1- L'animale (il testo è di Battiato ma la canta un'altra siciliana, la "cantantessa" Carmen Consoli)
2- Cuccurucucù
3- Centro di Gravità permanente




Mariel ci racconta:
"Il concerto......che ti posso dire? AFFASCINANTE! e personalmente molto di più, sono andata perché mi era stato fatto l'invito dal Consolato, e per fare un piacere agli amici ed avere l'occasione di trovarli, ti devo dire che mi ha colpito positivamente! Lui è bravissimo, ma quello che conta veramente è l'atmosfera che è riuscito a creare! SEMPLICEMENTE FANTASTICO!! tutti lì a cantare e ballare, alla fine è esploso tutto! STUPENDO!!
É bellissimo poter dimostrare a qualche artista italiano quanto amiamo il suo arte 




1 gennaio 2013

Torino non è soltanto un nome...

Torino ma chi l'ha detto che non sei bella...



Ciao! Mi chiamo Monica e abito "fisicamente" a Buenos Aires. Ma il mio cuore è altrove. In un posto distante undicimila chilometri... Benché respiri, senta, cammini, parli in "castellano" (solo per farmi capire), il mondo che mi circonda è in un'altra lingua. Proprio quella che sto usando in questo preciso momento. 

Vi è mai successo di arrivare in una città e che tutto vi sembri familiare sebbene sia la prima volta in cui ci mettete piedi? Ricordo quel 31 ottobre 2002 (guardate caso, giorno di Halloween, sì, sì, delle streghe!) come se fosse proprio oggi. Quando sono scesa dall'aereo proveniente da Madrid, quel luogo non era affatto sconosciuto. Primo approccio con l'italiano "autentico" a Caselle. Primo viaggio da sola, lontano dalla famiglia "argentina" ma vicino a nuove emozioni, sensazioni, a nuove scoperte e a tanto affetto sincero.

Per me Torino racchiude in sé gioia, fratellanza, amicizia, divertimento,creatività,  amore, tranquillità, equilibrio, fiducia, sicurezza, pace, MAGIA... Potrei continuare così all'infinito. I buoni momenti vissuti a gente in gamba rimangono dentro me per sempre.


Ok, non ho girato "il mondo". Ma dei pochi posti che ho avuto la fortuna di conoscere, a Torino ho lasciato il cuore e non vedo l'ora di tornare per prendermelo. E poi? Poi si vedrà.

"Torino è un grande coro di persone.
Torino vuole dire Napoli che va in montagna
Torino è l'altra faccia della stessa Roma.
Non parli perché hai paura di sapere troppo.
Torino strade dritte tu mi perderai.
Dimmi tu come stai in questa città malata di malinconia."
Antonello Venditti

27 ottobre 2012

Ricordi ed emozioni che riaffiorano, però sempre memorie poi rimangono...

Senza aver spento i nostri sogni mai...


"Sempre Noi! 
... che del web abbiamo visto l'alba, i nonni con la zappa, noi col Modem 56K.
E non c'è niente da rinnegare, ciò che è stato, è tutto giusto così! Però adesso bisogna andare, che di strada ce n'è ancora..."



"Sempre Noi" ha segnato il ritorno della storica coppia degli 883: Max Pezzali e Mauro Repetto in occasione dell'uscita del album "Hanno ucciso l'Uomo Ragno 2012", una versione moderna di quei successi degli anni 90. Insieme a Max e a Repetto, c'è JAx. Nel video appaiono Claudio Cecchetto, Pier Paolo Peroni (i produttori di Pezzali), Franco Godi (produttore di JAx), e Space One.


Nella remake di "Hanno Ucciso l'Uomo Ragno 2012", uscita lo scorso 12 giugno, oltre alla collaborazione di J Ax, ci sono Emis Killa, Club Dogo, Entics, Two Fingerz e Danger D'Amico

L'album ventennale ripropone tutte le canzoni riarrangiate più l'inedito "Sempre Noi".


Ecco la tracklist:
1. SEMPRE NOI feat. J-Ax 
2. NON ME LA MENARE feat. Entics 
3. S’INKAZZA (QUESTA CASA NON È UN ALBERGO) feat. Ensi 
4. 6/1/SFIGATO feat. Two Fingerz 
5. TE LA TIRI feat. Emis Killa 
6. HANNO UCCISO L’UOMO RAGNO feat. Dargen D’Amico 
7. CON UN DECA feat. Club Dogo 
8. JOLLY BLUE feat. Fedez 
9. LASCIATI TOCCARE feat. Baby K


Fonti:


8 settembre 2012

Mi stringi forte a te... Mi dici che non c'è un amore grande come me!

Credo di sognare, sembra di volare, non fermarti amore... Batte forte, forte il cuore.


Dopo quasi tredici anni tornano i Ricchi e Poveri con "Perdutamente Amore", il primo singolo estratto dell'omonimo album uscito lo scorso giovedì 6 settembre.



Il CD  è una raccolta con tutti i loro grandi successi, tra cui "Mamma Maria", "Voulez Vous Dancer" e "Sarà Perché ti amo".


I Ricchi e Poveri sono un gruppo pop genovese composto da Angela Brambati, Angelo Sotgiu e Franco Gatti.



Fonte:

2 luglio 2012

È uno di quei giorni in cui rivedo tutta la mia vita...

Ma domani è un altro giorno... si vedrà!


Questo post è dedicato a un mio caro amico, NES, traduttore giurato di lingua italiana con cui condividiamo l'amore per l'Italia, per la sua musica e anche il posto di lavoro.

La canzone "Domani è un altro giorno" è cantata da Ornella Vanoni, una delle grandissime cantanti italiane. 


15 gennaio 2012

Addio a Nanni Ricordi

Un giorno triste per la storia della musica leggera


 

"Nanni era discendente diretto di Giovanni Ricordi, fondatore della leggendaria Casa, che aveva celebrato il bicentenario nel 2008. Nanni Ricordi lanciò il fenomeno dei cantautori che hanno caratterizzato la scena musicale italiana e internazionale."

 

Dopo un viaggio negli Stati Uniti nel 1955 per studiare il nuovo mercato della discografia, tornò a Milano due anni dopo e con la registrazione del disco di Maria Callas nacque nel 1958 la Dischi Ricordi SpA trasformando la editrice musicale - in occasione dei 150 anni di Casa Ricordi - in una etichetta discografica moderna.

 

I grandi cantautori della musica italiana tra cui Giorgio Gaber, Gino Paoli, Ornella Vanoni, Luigi Tenco, Sergio Endrigo, Enzo Jannacci, Lucio Battisti, Francesco De Gregori, Ivan Cattaneo, Fabrizio De Andrè, Antonello Venditti, Gianna Nanni e Paolo Conte fecero parte della Ricordi.

 

Fonti:

RAI: TG1

Il messaggero

Ricordi

18 dicembre 2010

Il grande Lucio Battisti

UN MITO

Lucio Battisti è stato un GRANDE cantautore italiano. È uno dei nomi più importante della Musica Leggera Italiana. Ha venduto oltre i 25 milioni di dischi.



Lui e Giulio “Mogol” Rapetti hanno fornito dei nuovi colori a diversi argomenti sconvolgendo la canzone d’amore dell’epoca.

Dagli anni 60 fino all'inizio degli anni 80 questi autori creano uno stile proprio: "melodie orecchiabili e facilmente cantabili, testi semplici e immediati che parlano di sentimenti universali come l'amore".



Battisti e Mogol scrivono anche per altri cantanti, tra cui Mina e Patty Pravo.

Nel 1976, dopo una Tournèe con i Formula 3, Lucio smette di fare concerti dal vivo: "Non parlerò mai più, perchè un artista deve comunicare con il pubblico solo per mezzo del suo lavoro".

Purtroppo, nei primi anni 80, la coppia Battisti - Mogol si scioglie silenziosamente per la divergenza artistica tra entrambi: "Mogol era ancorato a un universo poetico dai ben saldi punti fermi" mentre Battisti aveva voglia di innovare, di superare sé stesso.

"Una giornata uggiosa" è stata l'ultima canzone scritta dalla coppia.





Nel secondo periodo, Battisti cambia il suo stile. Con il brano "E già" si allontana dalla tappa melodica ma questo non lo farà definitivamente, "l'essenza Battisti" ricompare sempre.




Con il suo nuovo partner, Pasquale Panella, si butta sugli arrangiamenti elettronici lasciando da parte le chitarre e gli archi. Si immerge nel mondo del Rap e del Techno. "Don Giovanni" è stato il loro primo album insieme. I testi sono "ermetici, criptici, colmi di simbolismi e metafore".

Battisti, che era nato a Poggio Bustone, vicino a Rieti, il 5 marzo 1943, muore all'età di 55 anni, il 9 settembre 1998. Le cause della morte non sono state mai comunicate ufficialmente. Il cantautore sarebbe morto per un tumore.

L'allontanamento dei mass media sommato alla sua capacità di esprimere emozioni tramite le canzoni l'ha fatto diventare un vero MITO della Musica Italiana. Perciò, la sua tomba è diventata meta di pellegrinaggio dei fan.




Fonti:
Wikipedia;
musicalstore.it.

20 novembre 2010

Un po' di storia: Oggi il ROCK!!!

Il ROCK

Il rock n’ roll nasce il 12 aprile 1954 quando Bill Haley and the Comets registrano un blues eseguito più velocemente: “Rock around the clock”.

“Ciao ti dirò” (1957) con cui Adriano Celentano e i Rock Boys – tra cui Giorgio Gaber, Enzo Jannacci e Luigi Tenco – vincono il primo festival del rock'n'roll italiano è considerata la prima canzone italiana di questo nuovo genere musicale.



Dieci anni dopo, il 14 settembre 1964 con “Blowing in the Wind” sorge il ROCK.

“Suo padre”, il rock n’ roll costituisce un cambiamento circoscritto all’ambito musicale e sociale.
Il ROCK invece è netamente politico: tratta argomenti come la lotta per i diritti civili dei neri, il rifiuto per la guerra del Vietnam e l’assassinio del presidente Kennedy.

Con questa nuova corrente i giovani italiani abbandonano la musica leggera: nasce la canzone impegnata, i cui argomenti sono i problemi del quotidiano, della condizione operaia, della libertà dell’individuo.


"Ciao ti dirò" by Adriano Celentano a Rockpolitik:




Fonti:

13 novembre 2010

Prisencolinensinainciusol...

Prisencolinensinainciusol è una canzone che "non vuole dire nulla", così l'ha manifestato Adriano Celentano, l'autore di questo brano formato da parole a caso inventate in base alla ritmicità.
Sebbene le parole assomiglino l'inglese, sono dei fonemi che non hanno nessun senso. Secondo Celentano il testo del brano rappresenterebbe "la ribellione alle convenzioni. Anche musicali".
Venne pubblicata il 3 novembre 1972 ed è considerata il seme del rap.
È stato il lato B del 45 giri "Disc Jockey". Dopo fu inserito nell'album Nostalrock del 1973.
E pensate che il successo arrivò prima negli Stati Uniti: la canzone ingressò al 70° posto della classifica.

In Italia, invece, solo dopo aver diventato la sigla del programma radiofonico Gran Varietà, prese fama.

 
Ecco a voi il video della canzone con Adriano Celentano e Raffaella Carrà:


8 novembre 2010

Un po' di storia: I Cantautori degli anni '60!

I cantautori sono arrivati per sconvolgere la storia della musica italiana.

 



Ci sono state due "invasioni": la prima è quella degli anni '60: a Genova nasce un gruppo di cantautori le cui  canzoni parlano della solitudine, della quotidianità, e degli amori infelici o anticonformisti.

Le melodie sono semplici, il linguaggio lineare ma non banali. L'accompagnamento è affidato a un solo strumento.

Loro erano degli intellettuali e ricercavano dei valori e stili diversi di quelli della società industriale.


"L'Italia degli anni '60 stava vivendo il boom economico e queste canzoni rappresentavano l'altra faccia di questo boom, il desiderio di una vita meno conformata, la critica dei valori del benessere e della ricchezza, la ricerca di un amore liberato dalle inibizioni e dalle colpe."
Fabrizio De André, Gino Paolo, Sergio Endrigo, Luigi Tenco, Umberto Bindi e Giorgio Gaber sono alcuni cantautori che appartengono a questa corrente.

"La Guerra di Piero" di Fabrizio De André è un solare inno pacifista ed antimilitarista secondo Marco Pandin.

Per scrivere questa ballata, Fabrizio si è ispirato ai racconti da suo zio che aveva combattuto in Albania durante la Seconda Guerra Mondiale.

È un bel pezzo che rappresenta lo stile dei cantautori degli anni '60.









30 ottobre 2010

Un po' di storia... Oggi GLI URLATORI!!!

   Secondo lo Zingarelli minore di Zanichelli, una delle accezioni di urlare è "emettere urli, ululati, detto dei lupi, dei cani e di altri animali". Ma non è questo il luogo per parlare di animali, bestie e altri insetti benché si trovino nella società odierna...

   Noi ne prendiamo un'altra. Un urlatore è "un cantante di musica leggera che prediligeva uno stile urlato".


   Fra la fine degli anni '50 e i primi anni '60, la canzone italiana prende un'altra strada. I melodici, tra cui Nilla Pizzi e Claudio Villa, si videro spostati da giovani con uno stile ribelle che prendevano degli elementi tipici del rock n'roll: gli URLATORI!!

   È stata la stampa a dargli questo nome. Perché? La loro voce si distingueva per avere un alto volume. Inoltre, coi loro gesti drammatizzavano gli argomenti delle canzoni, le sentivano, si impadronivano dei testi e facevano commuovere il pubblico.
  
   Appartengono a questo gruppo Adriano Celentano, Mina, Gianni Morandi, Rita Pavone, Giorgio Gaber, Tony Dallara e tanti altri.
   Credo che "Meraviglioso" cantato da Domenico Modugno vi faccia capire benissimo il perché del nome di questi cantanti che hanno fondato la musica leggera italiana.


Ecco il video!




E pensate che nel 1968 questa canzone è stata scartata dalla commissione esaminatrice per il Festival di Sanremo.

«Meraviglioso non fu capita immediatamente, e Renzo Arbore lo ha riconosciuto di recente in una trasmissione televisiva confessando che anche lui si adoperò nella giuria dell'epoca perché la canzone venisse scartata, in quanto non adatta al Festival di Sanremo. Lo stesso Arbore l'ha poi indicata come la sua canzone preferita attuale.»
Intervista di Francesco Trisciani a Domenico Modugno, pubblicata in Raro! n° 20 del 1989, pag. 79



5 ottobre 2010

Ma cos'è la Musica Leggera??

La Canzone "all'italiana" presenta alcune caratteristiche ben definite: 
Tutti parlano di questa musica leggera... Ma cos'è??

La Musica Leggera è un insieme di tendenze musicali: pop, rap, rock, ecc.

Ha un linguaggio semplice, è inserita nel circuito commerciale mondiale e viene diffusa attraverso tutti i mezzi di comunicazione, cioè, le incisioni discografiche, la radio, Internet, i video e le trasmissioni televisive, i Festival, i concerti...
Alla Musica Seria appartengono i generi sinfonico, cameristico, operistico. Mentre dentro la Musica Leggera troviamo la musica che in qualche modo ha compiti di intrattenimento, di svago, e che è spesso destinata a un rapido consumo.

"Le denominazioni musica seria e musica leggera non dovrebbe far pensare a una distinzione di valore: da una parte la musica buona, dall'altra la musica cattiva. La differenza fondamentale, infatti, andrebbe vista piuttosto negli usi: una musica destinata principalmente a un ascolto impegnativo, una musica invece destinata a soprattutto al divertimento, al ballo, al relax. Naturalmente, la musica leggera tende ad assumere forme meno complesse, e soprattutto, godendo di una larga diffusione, ubbidisce spesso alle leggi di una industria che si preoccupa di vendere molte dischi più che di realizzare prodotti originali. Tuttavia, non mancano le canzoni interessanti, che hanno una sicura dignità musicale e poetica."
          (Della Casa, Maurizio. "L'Esperienza e la Musica". Editrice La Scuola. Brescia, 1986)

Le principali caratteristiche della canzone sono:
  • una linea melodica e orecchiabile.
  • una struttura formale di tipo monopartita (strofica) o bipartita (strofa e ritornello).
  • l'accompagnamento è anche eseguibile da un solo strumento.
  • il testo è facile da capire, di argomento spesso sentimentale o amoroso.