Il Paese di Monica

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11 marzo 2015

Lontano dagli occhi, lontano dal cuore...

Non so più immaginare il sorriso che c'è negli occhi tuoi quando non sei con me.



"Lontano dagli occhi" è stato il primo singolo estratto da Hitalia, l'ultimo album di Gianna Nannini uscito lo scorso dicembre. 
La Nannini reinterpreta grandissimi pezzi della musica italiana in questo ultimo lavoro:


* Dio è morto (1968 – per i Nomadi, scritta da Francesco Guccini, poi cantata come cover da Fiorella Mannoia).
* L’immensità (1967 – di Don Backy e Johnny Dorelli, scritta anche da Mogol, poi incisa da Mina, Milva, Francesco Renga, Negramaro).
* Lontano dagli occhi (1969 – di Sergio Endrigo con Mary Hopkin)
* Il cielo in una stanza (1960 – di Gino Paoli, cantata per prima da Mina)
* Dedicato (1978 – scritta da Ivano Fossati per Loredana Bertè, cantata anche da Elisa e Fiorello nel 2002 e ricantata live da Emma e la Bertè nel 2014)
* La canzone di Marinella (1964 – Di Fabrizio De Andrè, cantata da Mina)
* C’è chi dice no (1987 – Di Vasco Rossi)
* Io che non vivo senza te (1965 – Di Pino Donaggio, nel 2012 incisa da Morgan)
* Io che amo solo te (1962 – Di Sergio Endrigo, incisa come cover da Ornella Vanoni, Mina, Rita Pavone, Orietta Berti, Enzo Jannacci, Fiorella Mannoia)
* Mamma (1940 – Cantata da Beniamino Gigli, Claudio Villa, Luciano Tajoli, Nunzio Gallo e Robertino)
* Insieme a te non ci sto più (1968 di Caterina Caselli – Incisa da  Ornella Vanoni, Franco Battiato, Claudio Baglioni, Alessandro Haber, Avion Travel, Rita Pavone, Elisa, Giusy Ferreri)
* Caruso (1986 – Di Lucio Dalla, cantata tra gli altri da Fiorella Mannoia, Andrea Bocelli, Luciano Pavarotti, Mina, Anna Oxa)
* Il mondo (1965 – Di Jimmy Fontana)
* Pugni Chiusi (1976 – De I Ribelli, ricantata anche da I Corvi, Iva Zanicchi, Piero Pelù, i Timoria, i Pooh e Francesco Renga)
* ‘O sole mio (1898, cantata tra gli altri da Domenico Modugno, Giuni Russo, Anna Oxa, Gabriella Ferri, Al Bano, Il Volo, Katia Ricciarelli, Andrea Bocelli)
* Un’avventura (1969 – Di Lucio Battisti)
* Volare (Nel blu dipinto di blu) – (1958, di Domenico Modugno)
* Bella senz’anima (1974, di Riccardo Cocciante)
Fonte: Sorrisi.com



HITALIA ROCKS: La tourneé

02.05.15 - Morbegno - Polo Fieristico - Data Zero
04.05.15 - Firenze - Mandela Forum
07.05.15 - ROMA – Palalottomatica
10.05.15 - ACIREALE (CT) – Palasport 
12.05.15 - NAPOLI – Palapartenope 
15.05.15 - MILANO – Mediolanum Forum
17.05.15 - TORINO – Pala Alpitour 
20.05.15 - CONEGLIANO (TV) 
21.05.15 - PADOVA – Palafabris 
23.05.15 - BOLOGNA – Unipol Arena
24.05.15 - MONTICHIARI (BS) - Palageorge
03.07.15 - Zurich, Live at Sunset
05.07.15 - Kestenholz SO, St. Peter at Sunset
12.07.15 - Locarno, Moon and Stars 

Per comprare i biglietti cliccate qui!


12 febbraio 2013

Ogni scherzo vale a Carnevale...

Un mago ha letto il mio futuro...


Vivi i Colori - Live in Colour, ecco il nome con cui si festeggia il Carnevale a Venezia durante il 2013. Il capoluogo del Veneto, d'inverno, è una città triste. Io ci ho vissuto e benché abbia un fascino speciale, i colori non li ho visti. Il grigio, il blu, forse un po' di verde... Vabbe', durante il Carnevale è tutta un'altra cosa. E avrete pur ragione. Ma nella mia mente, Venezia è grigia.




Quest'anno il Carnevale di Venezia è il Carnevale del colore "perché ogni colore comunica e suscita un’emozione e a questa ciascuno di noi associa uno stato d'animo. I colori sono quanto di più soggettivo vi sia, e condividono con lo spirito del Carnevale l'infinita varietà e il numero dei mascheramenti, a propria volta corrispondendo alle nostre infinite diverse attitudini".
"L’esperienza del colore è quanto di più culturale vi sia: ogni tradizione religiosa, nazionale o mitologica associa ai colori virtù e poteri di volta in volta magici, taumaturgici, satanici o sacri. E il Carnevale è la festa delle culture per eccellenza, soprattutto a Venezia, prima metropoli cosmopolita d’Europa, dove armeni, turchi, greci, arabi, popoli del nord godevano della possibilità di risiedere e praticare la mercatura, alimentando le proprie tradizioni e facendo conoscere il proprio costume, i propri colori, nella città lagunare."
"E così è il Carnevale, dove tutto è permesso in nome di una temporanea sospensione dei ruoli in cui è lasciato all’osservatore il diritto-dovere di non definire i caratteri delle persone che vestono un costume ma solo la maschera che indossano. Il mascheramento, azione simbolo del vivere il Carnevale, è la sintesi di questa liberazione."






"A chi non ha pensato che il rosso è sempre e solo rosso ma anche porporino, purpureo, fulvo, ramato, rubicondo, rubizzo, arrossato, porpora, fragola, cremisi, carminio, sanguigno, amaranto, cinabro, pompeiano, scarlatto, infiammato, vermiglio, è dedicato il Carnevale 2013 di Venezia."

Fonti: